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GitHub spiegato facile

Quando si sente nominare GitHub spesso scatta subito una specie di blocco mentale: “Non è roba da programmatori?” “Io non so scrivere codice…”

La verità è che GitHub è molto meno spaventoso di quanto sembri, e può essere utile anche a chi lavora con testi, idee, progetti culturali o educativi. In pratica, è uno strumento che aiuta a tenere ordine mentre le cose crescono.

GitHub

Pensa a GitHub come a una cartella online molto intelligente. In cui, non solo ci metti dentro i file, ma lei:

•   si ricorda tutte le modifiche
•   ti permette di capire quando e perché hai cambiato qualcosa
•   ti consente di tornare indietro se fai un errore

È come avere una macchina del tempo per i tuoi progetti, senza il caos dei file del tipo versione_finale_definitiva_ultima_vera_ok2.doc.

Repository

Su GitHub ogni progetto vive dentro una repository. Puoi pensarla semplicemente come la cartella del progetto. Dentro ci metti:

•   testi
•   appunti
•   immagini
•   documenti
•   idee in progress

La differenza rispetto a una cartella normale è che GitHub ricorda tutta la storia del progetto, non solo l’ultima versione.

Commit

Ma la vera magia di GitHub sta nelle versioni. Ovvero ogni volta che modifichi qualcosa puoi dire:

“Ok, fermiamoci un attimo e salviamo questo punto.”

Questo salvataggio si chiama commit. Per cui un commit è una foto del progetto in quel momento, accompagnata da una breve frase tipo: • “Aggiunta la sezione privacy” • “Appunti su scuole e comuni” • “Bozza iniziale”

Se domani ti accorgi che una scelta non ti convince più, o che hai fatto un pasticcio, non devi rifare tutto: torni indietro.

Perché usarlo

GitHub è utilissimo quando:

•   un progetto cresce piano piano
•   non vuoi perdere pezzi per strada
•   lavori con altre persone
•   vuoi tenere traccia delle idee, non solo del risultato finale

È perfetto per:

•   progetti educativi
•   iniziative civiche
•   documentazione
•   percorsi condivisi
•   idee che cambiano forma nel tempo

Quindi no, non serve solo per scrivere codice.

Un’altra cosa interessante è che puoi scegliere:

•   tenere tutto privato, mentre lavori
•   condividerlo con un tuo team
•   oppure rendere il progetto pubblico, quando vuoi condividerlo

Questo lo rende adatto sia a lavori personali sia a progetti aperti, magari da far crescere insieme ad altri.

Anche perché usare GitHub ti costringe (in senso buono) a:

•   mettere ordine nei pensieri
•   spiegare cosa stai facendo
•   dare valore al percorso, non solo al risultato finale

Riferimenti

GitHub